Paolo Ceccacci

Ricominciare da zero virgola cinque

RQI: Riequilibrio bufalaro

Un giorno, per puro caso, sulla mia bacheca di Facebook compare una pubblicità che mi incuriosisce e sgomenta allo stesso tempo: il metodo RQI. A incuriosirmi è il metodo stesso, del quale andrò a parlare, ma a rendermi realmente sgomento è la scoperta che tra i miei “amici” ce ne sono alcuni ad aver messo il “mi piace” alla pagina. Vado quindi a documentarmi su cosa mai possa essere questo metodo RQI, ma già il nome lascia presagire che si tratti di una bufala pseudoscientifica. RQI è, difatti, l’acronimo per Riequilibrio Quantico Integrato. Già il termine “riequilibrio” la dice lunga sull’obiettivo del metodo, ma è il “quantico” a farmi sospettare. Chi fosse in dubbio sul significato del termine sappia che non ha altra accezione che quella usata in fisica (e per la quale rimando a testi autorevoli di fisica) e non ha alcun senso o significato nel contesto pseudoscientifico del metodo che si vuole pubblicizzare. Ma andiamo con ordine.

Il sito

Il sito del “metodo” dichiara:

Il Metodo RQI® è uno strumento semplice e veloce per individuare la VERE CAUSE DI STRESS e le MIGLIORI SOLUZIONI per risolverle. Dato che lo STRESS è alla base della maggior parte dei problemi umani, spero che presto qualcuno in ogni famiglia sappia applicare il Metodo. Così Benessere, Indipendenza e Auto-Realizzazione potranno diventare le condizioni di vita normali per tutti.

Tale dichiarazione sembra il risultato di un’operazione di marketing che nulla ha a che vedere con la medicina. L’intero sito è incentrato su i tre obiettivi che il metodo si ripropone di ottenere: eliminare lo stress e auto-guarirsi, migliorare relazioni e autostima e migliorare la propria posizione economica. Nel link “COS’É?” troviamo:

Tutti siamo in grado di chiedere e conoscere con certezza, con pochi semplici passi, di cosa abbiamo REALMENTE bisogno per risolvere i problemi fisici, emotivi ed economici e vivere al meglio

Afferma, quindi, che possa esistere una sorta di auto-guarigione da problemi fisici, una soluzione ai problemi economici (di chi?) ed emotivi. Ma come può avvenire tutto questo?

Attraverso una “nuova scienza”, chiamata fisica quantistica, siamo arrivati ad avere la certezza scientifica che siamo in grado di modificare la nostra vita e il nostro destino con scelte volontarie

Cosa c’entra la fisica quantistica? Nulla. Non lo dico io, ma la fisica stessa. Provate a chiedere a qualunque fisico cosa sia la meccanica quantistica o, magari, prendete in mano un libro di fisica, anche del liceo. Nella metanavigazione troviamo i link ai corsi e alla consulenza. Ma si tratta, allora di un corso/metodo motivazionale o cosa? Andiamo avanti.

Il blog

Il blog del “metodo” è ospitato su blogspot e ripete gli stessi concetto del sito, ma… Quel “ma”, andando avanti nella lettura degli articoli del blog, diventa troppo grande e spaventoso!

Trovo, difatti, articoli che parlano contro la chemioterapia e indicano il metodo RQI tra i possibili metodi preventivi: pubblicità ad un metodo che nulla ha a che vedere con la fisica, che nulla ha a che vedere con la medicina, ma che si spaccia per panacea.

Si arriva addirittura a mentire sulla chemioterapia dichiarandola cancerogena, notizia assolutamente infondata e già “sbufalata” anche da BUTAC. Dietro questo metodo c’è il dottor Marco Fincati.

Sul suo profilo Linkedin si può trovare “Ricercatore Olistico” (che non ha alcun significato), ma si dice laureato in Scienze delle Statistiche ed Economiche.

Caro Dr. Marco Fincati mi piacerebbe tanto sapere cosa c’entrano i quanti con questo metodo. Dico davvero.

Soprattutto sarebbe curioso sapere come un laureato in Scienze delle Statistiche ed Economiche sia riuscito a sviluppare un metodo che utilizzi i principii della fisica (meccanica quantistica) applicandoli alla medicina senza avere titoli né per gli uni né per l’altra.

Prima di farmi inviare qualsiasi missiva da un legale sarebbe gradito un incontro al quale invitare fisici, medici e sociologi accreditati per valutare il suo metodo.

O risparmi anche la carta per la lettera.

Bazinga!

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